Pensieri

Ciao, sono Ninni Ricotta, nato a Palermo nel 1964, e sono un giornalista pubblicista direttore della testata giornalecittadinopress.it.

Adoro la fotografia e scatto per passione. Non sono un fotografo professionista ma collaboro con alcune testate giornalistiche locali. Quando fotografo, la cosa più importante è che il risultato sia l'esatta riproduzione di ciò che volevo ottenere durante lo scatto. Mi sono sempre prefisso di fotografare per soddisfare il bisogno di emozionarmi.

Ansel Adams disse "Ci sono due persone in ogni foto: il fotografo e l’osservatore." E' indubbio che se riesco a suscitare emozioni anche nell'osservatore, ho raggiunto il massimo obiettivo!

A quanti di noi è capitato di dire: "Se avessi avuto la macchina fotografica in questo momento e in questo luogo, avrei fatto una bellissima foto". E' vero, forse sarebbe venuta fuori una splendida foto, ma chi ci assicura che se ritornassimo in quel posto in un altro giorno o in un altro orario non potremmo realizzare delle foto altrettanto belle? Infatti, a meno che non siano atterrati i marziani, e quelli o li fotografi in quel momento altrimenti non li becchi più, si possono scattare centinaia di foto allo stesso oggetto, paesaggio, persona modificando semplicemente l'inquadratura (il punto di ripresa), l'ora di scatto o il giorno (meteorologicamente parlando) per ottenere delle magnifiche foto, e tutte tra loro diverse ed interessanti!

L'avvento del digitale ha portato notevoli vantaggi, si pensi al fatto di poter vedere immediatamente il risultato del nostro scatto e, nel caso in cui non ci soddisfi, cancellare e ripeterlo! Ma questa grande vantaggio ha, indubbiamente, ridotto la capacità riflessiva del fotografo.

Proprio il digitale ha consentito a tutti di avvicinarsi alla fotografia, sia con le cosiddette compatte che con le reflex entry level: spendendo cifre accessibili, ed oggi ancor di più con gli smartphone che fungono da ottime fotocamere, è già possibile scattare delle fotografie di buona risoluzione! Concordo con lo scomparso fotografo inglese John Hedgecoe che sosteneva "Attrezzatura e tecnica sono solo l'inizio. È il fotografo che conta più di tutto. Non poche volte ho visto delle foto che mi hanno emozionato e che sono state scattate con delle semplici compatte!”.

E proprio per questo motivo che il digitale ha avvicinato alla fotografia tante persone che, ai tempi dell'analogico, anche per problemi economici, non si sarebbero mai appassionati allo "scattato"!

Un discorso a parte merita il ritocco fotografico. Anni fa, io e tanti altri, sviluppavamo le nostre foto in camera oscura, apportando piccoli e semplici ritocchi. Oggi basta la camera chiara, ovvero un PC ed un software di fotoritocco: il risultato che si può ottenere dopo il ritocco è indubbiamente apprezzabile, ma non bisogna mai stravolgere la foto così com’è stata pensata e scattata! Insomma, se hai scattato una bella foto hai, forse, bisogno solamente di leggere correzioni. Mentre se hai scattato una foto "insulsa" neanche l'apporto della camera chiara farà venir fuori un capolavoro. Inoltre, anche se tu riuscissi a fare il "miracolo" non sarà mai la foto che volevi fare durante lo scatto!

Comunque, non credo che chi visita un sito di fotografia, possa essere interessato al pensiero del "fotografo" bensì alle sue opere, quindi, non mi resta che ringraziarvi per aver visitato il mio sito!

Ah, dimenticavo: buona luce a tutti!!!!